Unboxing Smartphone: un lavoro nascosto ma fondamentale

unboxing Samsung

La prima componente di un progetto di Enterprise Mobility Management è l’insieme delle procedure riassunte nella dicitura Mobile Device Management.

Un processo di MDM, a sua volta, comprende un intervento diretto sui device aziendali. Non sempre un progetto di EMM prevede la completa sostituzione dei terminali o, viceversa, non sempre a un’attività di sostituzione seguono i processi tipici di un EMM.

Tanti processi di MDM sono gestibili da console centralizzate ma l’apertura della confezione e la configurazione iniziale di uno smartphone richiede ancora tempo e risorse. L’esperienza di TechMobile su 50mila smartphone Samsung.

Può capitare che un’azienda preferisca mantenere il proprio parco di smartphone, magari perché la data di fine noleggio è ancora lontana. In questo caso, il partner interverrà sull’aggiornamento di sistema operativo e applicativi e applicherà, grazie a software di gestione centralizzati, le procedure e le policy aziendali concordate all’interno del progetto EMM.

Ma può anche capitare che l’azienda cliente scelga di sostituire tutto il parco dei device e, allora, prima di ogni altra attività, diventa prioritario preparare gli smartphone e renderli operativi nel minor tempo possibile.

Quando l’apporto umano è necessario

Il processo di sostituzione dei terminali mobili all’interno di una grande azienda si compone di attività ripetitive e non totalmente gestibili in maniera automatizzata. Spesso il cliente la considera un’attività secondaria mentre, al contrario, per tempi e modi può risultare onerosa per il fornitore.

All’interno della propria offerta EMM, TechMobile si trova frequentemente a gestire il cambio di migliaia di terminali. Recentemente, per esempio, TechMobile ha preso in carico la sostituzione di 50mila terminali per un importante Istituto di Credito italiano, Marco Morini – amministratore delegato di TechMobile – racconta l’esperienza.

“Il cliente ci ha coinvolto in questo progetto nei primi giorni di giugno – ricorda Morini – e la richiesta è stata molto chiara: mettere in mano a tutti i dipendenti uno smartphone Samsung di ultima generazione, 50mila terminali, al rientro delle vacanze. Dati i tempi tecnici di approvvigionamento degli smartphone abbiamo avuto 30 giorni di agosto per completare l’attività”.

Inizialmente è stata concordata con il cliente la configurazione prevista per il nuovo terminale. Non era sufficiente fornire ai dipendenti le confezioni degli smartphone, immaginando che avrebbero pensato loro alla configurazione. Per policy aziendale è stato necessario eseguire il cosiddetto unboxing, la configurazione iniziale e l’installazione dell’ambiente richiesto dal cliente.

Se per il backup dei dati e la personalizzazione dell’ambiente è stato possibile utilizzare le console centralizzate messe a disposizione da Samsung, per aprire le confezioni ed eseguire la configurazione iniziale è stato necessario ricorrere a una squadra di 20 tecnici.

In 20 giorni lavorativi i 20 tecnici hanno aperto e configurato 50mila smartphone Samsung (125 terminali al giorno) costruendo il relativo inventario degli Imei configurati.

“La parte dell’attività più concettualmente semplice ma anche la più lunga è stato l’unboxing – prosegue Morini – ed è stata completata dai nostri tecnici addirittura in anticipo. Una volta preparati i terminali, si è proceduto al backup e alla predisposizione dell’ambiente software concordato con il cliente grazie alla console di gestione di Samsung. Il cliente è stato soddisfatto non solo per la corretta esecuzione della attività ma anche perché l’abbiamo conclusa in anticipo. A fine agosto, al rientro delle vacanze, i 50mila terminali erano all’interno della loro confezione ma già pronti all’uso”.