TechMobile lancia Ve.Thro insieme al professor Zamboni

Secondo una recente ricerca di Research2giudance, nel 2015 il mercato mondiale delle app in ambito health & fitness ha toccato un valore di circa 15 miliardi di dollari. Grazie a un incremento annuo del 15%, gli analisti prevedono di raggiungere quota 31 miliardi entro il 2020.

Il driver fondamentale per la crescita del mercato sarà costituito soprattutto dalle app professionali rivolte a medici e pazienti per il monitoraggio e la diagnosi a distanza.

La soluzione di mHealth sviluppata in collaborazione con il professor Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara facilita la corretta applicazione delle complesse linee guida per prevenire la trombosi e l’embolia.

La registrazione dei dati clinici attraverso strumenti semplici e intuitivi come smartphone e tablet permetterà la collezione di consistenti quantità di dati da remoto e contribuirà concretamente allo sviluppo di un nuovo paradigma della telemedicina con notevoli ripercussioni positive sui bilanci economici della sanità.

Forte dell’esperienza maturata nello sviluppo di app mobile per le aziende e la Pubblica Amministrazione, TechMobile contribuisce alla crescita del mercato della mHealth con la realizzazione di applicazioni specifiche rivolte a medici e pazienti che soddisfino diverse esigenze cliniche.

In questo contesto, l’azienda lombarda ha stretto una importante partnership con il professor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari della Facoltà di Medicina dell’Università di Ferrara e noto nella comunità scientifica internazionale per i suoi contribuiti nell’ambito della diagnosi e della terapia delle malattie del sistema venoso.

Nel corso degli ultimi anni il professor Zamboni ha messo a punto una survey specialistica (convenientemente trasformata in righello), rivolta a medici e pazienti a seguito delle linee guida inserite nel suo volume Profilassi della tromboembolia venosa in ambito chirurgico (2007 – ARACNE Editrice).

Successivamente all’incontro con TechMobile è stata realizzata la app mobile Ve.Thro. Si tratta di una app per identificare i fattori di rischio che determinano la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare. Si tratta della terza causa di morte vascolare dopo l’infarto e l’ictus e che colpisce negli Stati Uniti oltra 350mila persone all’anno. Ve.Thro non solo digitalizza la survey precedentemente somministrata su carta, ma ne amplia notevolmente potenzialità e obiettivi.

La app-survey prevede la risposta a un set di domande alle quali è associato un punteggio sulla base del quale l’applicazione fornisce una valutazione della classe di rischio del paziente, restituendo una diagnosi e una modalità precisa di trattamento terapeutico e farmacologico.

Rispetto alla survey originaria, la app Ve.Thro non si caratterizza come semplice strumento di raccolta dati, ma rappresenta un vero e proprio tool professionale capace di indicare una specifica prescrizione farmacologica sulla base dei valori standard noti in letteratura e dell’elaborazione dei dati storici raccolti dall’applicazione.

Ve.Thro si compone di una console di amministrazione e di un client mobile. La console è il motore di gestione dei dati forniti da medici e pazienti.

Raggiungibile da qualsiasi programma di navigazione previo accesso sicuro via user ID e password, prevede la comunicazione criptata per garantire i massimi livelli di sicurezza e privacy per dati e pazienti.

Attraverso la stessa, inoltre, è possibile agire direttamente sulla survey affinando i quesiti, visualizzare e gestire l’anagrafica campione di medici e pazienti anche a fini statistici, producendo report e grafici specifici nei formati più diffusi.

Il primo questionario è rivolto a medici e pazienti e restituisce la corretta terapia in base ai dati raccolti. Il medico, inoltre, è libero di gestire le anagrafiche dei suoi pazienti monitorandone la fruizione da parte degli stessi per scopi clinici.

Il secondo questionario proposto da Ve.Thro, la Survey Educational, prevede una modalità light di utilizzo da parte di qualsiasi utente in maniera indipendente ed estremamente intuitiva. Senza fornire nessuna prescrizione farmacologica, la seconda survey determina una precisa valutazione della classe di rischio tromboembolico al fine di suggerire un eventuale check up in una struttura sanitaria.

“La corretta profilassi antitromboembolica viene applicata correttamente in meno del 30% dei casi in nazioni evolute come l’Inghilterra e gli Stati Uniti – dichiara il Prof. Paolo Zamboni , Direttore Centro Malattie Vascolari Universita’ di Ferrara. Questa app permette in modo rapido al medico di giungere alla prescrizione della corretta profilassi in modo veloce e senza errori. La speranza è che la sua diffusione possa ridurre le percentuali di errore e quindi migliorare la prevenzione di questa patologia mortale”.

“Fin dalla sua nascita TechMobile ha lavorato per soddisfare le esigenze del settore medico – afferma Marco Morini, amministratore delegato di TechMobile -, grazie alla partnership con uno specialista di fama mondiale come il professor Zamboni, compiamo un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di app mobile dall’alto valore professionale. Ve.Thro rappresenta un modello di sviluppo per una tipologia di app capaci di combinare esigenze di alto livello a un utilizzo semplice e intuitivo”.

In conclusione, la app Ve.Thro di TechMobile realizzata in partnership con il prof. Zamboni si propone come valido strumento utilizzabile dai medici di base, dai loro pazienti e in ambito ospedaliero, dando la possibilità
a chiunque di metabolizzare – anche con un alert – il rischio di sviluppo di tromboembolismo venoso. Ve.Thro, infine, è in grado di raccogliere i dati anche in modalità offline ed è liberamente scaricabile da Apple Store,
da Google Play e da Windows Store per piattaforme iOS, Android e Windows Phone.