Attenzione ai dati sensibili

dati sensibili

Secondo un recente rapporto di ITRC (Interstate Technology & Regulatory Council), nell’ambito della sanità elettronica nel 2015 solo negli Stati Uniti si sono osservati circa 120 milioni di record compromessi.

Si tratta di dati medici in qualche modo modificati o danneggiati a seguito di intrusioni nei sistemi informativi delle strutture sanitarie.

La sanità è il settore preferito da hacker e cybercriminali. Fondamentale fare cultura al personale e scegliere un partner tecnologico affidabile.

6 miliardi di dollari di perdite

Quelle che riguardano la sanità americana rappresentano il 68,3% del totale delle informazioni compromesse, a testimoniare quanto questo settore sia sotto il mirino di hacker e cybercriminali.

Il motivo è presto detto: le informazioni sanitarie sono certamente le più sensibili di tutte quelle che riguardano una persona. Possono interessare governi nemici e associazioni terroristiche o anche solo permettere di ricattare le strutture stesse o i pazienti.

Secondo Bloomberg Business, inoltre, sempre nel 2015 gli attacchi alle strutture informatiche sanitarie hanno comportato perdite economiche dell’ordine di circa 6 miliardi di dollari, una cifra enorme. Ancora, l’81% di tutte le organizzazioni mondiali hanno subìto almeno un attacco negli ultimi due anni.

Secondo tutti gli esperti di cybersicurezza il sistema sanitario non solo è il più interessante per i criminali informatici, ma troppo spesso anche il più indifeso.

Lasciarsi guidare da un esperto

Le motivazioni sono diverse: in primis la scarsa cultura informatica di operatori e professionisti, l’anzianità di servizio delle infrastrutture It installate, il scarso senso di responsabilità di chi dovrebbe proteggere i dati sensibili dei pazienti.

Spesso, inoltre, si dimentica che determinate mancanze sono passibili di infrazioni a precisi termini di legge. Per arginare il problema, in primo luogo è importante che tutto il personale delle strutture sanitarie accetti un’intensa attività di formazione digitale e che si prenda in considerazione il rinnovo di tutto il parco tecnologico presente nella struttura, o almeno dei dispositivi in cui sono archiviati i dati dei pazienti.

In seconda battuta è fondamentale la scelta del partner informatico che deve essere capace di garantire la massima sicurezza dei dati sanitari, anche in transizione, adottando, per esempio, le più moderne tecnologie crittografiche e i più recenti standard di sicurezza.